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Curare la bellezza con cosmetici rigorosamente “naturali”: un richiamo affascinante per il consumatore, ma spesso ingannevole. Come si riconosce un cosmetico biologico?
Oggi, in assenza di normativa in merito, si può aderire a un codice di autoregolamentazione, su base volontaria, e adottare un marchio per la produzione di cosmetici bio ecologici (Icea in Italia, Ecocert in Francia, Soil in Inghilterra, Bdih in Germania e molti altri enti e associazioni di industrie). Ovvia la confusione per i produttori esteri, che devono adeguare le formulazioni e moltiplicare i costi di certificazione, ma ovvie anche le difficoltà di comprensione per chi desidera fare un acquisto biologico e naturale nei negozi europei.
Dal 1 settembre 2009 le cose cambieranno: entrerà in vigore Cosmos, ovvero Cosmetics Organic Standard. Il nuovo standard europeo è stato approvato da tutti i principali certificatori europei - la francese Ecocert, la tedesca Bdih, l’inglese Soil Association, la belga Bioforum - e Icea, Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, con sede a Bologna, che è stato tra i primi enti promotori dell’intero progetto.
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